Apertura della stagione a Marrara
26 marzo 2006


Domenica 26 marzo, mattina uggiosa con la solita nebbiolina che ti fa sembrare sce... ops un marziano
quando parti da casa con il carrello attaccato dietro ed il tuo vicino ti guarda dalla finestra scuotendo la testa.
Ma noi gommonauti siamo fatti così e non sappiano resistere al richiamo dell'acqua, specialmente alle prime
avvisaglie di bella stagione, perciò tutti in acqua (senza esagerare) e avanti per le vie d'acqua della provincia.

La meta prefissata era Marrara, paesino attraversato dal Po di Primaro (ramo poco considerato ma estremamente suggestivo), con pausa all'Osteria Il Bagaglino (intelligentemente dotata di piccolo ma comodo pontile) e ritorno alla nostra base nautica di Fossalta, da dove siamo partiti in tarda mattinata in direzione Ferrara e quindi verso Marrara.


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Ottima occasone anche per il battesimo sociale nautico del neo comandante Andrea che, a parte qualche litigio con la retromarcia, ha dato prova di essere all'altezza della situazione in acqua ed a tavola...!

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Altra presenza estremamente gradita sono stati gli amici gommonauti Piero e Mariangela che dalla provincia parmense hanno pensato bene di venire nella bassa per trascorrere una giornata in compagnia e rinsaldare (come se ce ne fosse bisogno) uno spledido legame nato quasi per scherzo con le ferie estive.
Tutti opportunamente "imbottiti", nonostante il sole si facesse timidamente vedere l'aria era decisamente gelida, siamo tornati a navigare con la gioia che ci prende ogni volta che torni in acqua dopo un inverno passato a pulire, rimessare, modificare, migliorare, ecc. ecc.; ma puntualmente ritroviamo i problemi di sempre ovvero la cronica insofferenza dei pescatori che non accettano un dato di fatto fondamentale : un canale navigabile non è una riserva di pesca !!!
Detto ciò mi chiedo come un pescatore possa pensare di essere visto per tempo quando si mimetizza nella vegetazione degli argini come se dovesse cacciare un rinoceronte e non pescare un povero pescetto....., oppure perchè si riducono all'ultimo secondo a riavvolgere le lenze gettate rigorosamente quasi sull'altra sponda e poi si inalberano perchè non fanno in tempo a salvarle tutte (cose se ne faranno di sei canne in acqua quando Madre Natura te ne fa gestire una alla volta !?!?).
Comunque, poichè ognuno è libero di divertirsi come vuole, va bene così o meglio va bene finchè non si supera la misura.
Nel viaggio di andata un "bravo pescatore" ha pensato bene di bersagliare le ultime imbarcazioni con la "pastura" per i pesci lanciata con l'apposita fionda, mentre al ritorno, non contento, ha aggiunto anche qualche piombino ..... scatenando l'ovvia reazione verbale di un paio di equipaggi. Sono volati "complimenti misti" ma poi il buon senso (da parte dei nostri equipaggi ) ha avuto la meglio ed il gruppo è ripartito verso casa.
Come è vero che una rondine non fa primavera è anche vero che episodi di questo tipo si ripetono puntualmente e purtroppo a volte possono costare veramente cari (risale al 16 settembre 1991 un incidente analogo dove un gommonauta ferrarese perse un occhio perchè colpito da un piombo lanciato da "ignoti").

Gommone Club Ferrara
Leonardo Sonori
 
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sociale 2006